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Pneumatici per il trasporto merci

Pneumatici per il trasporto merci

Testimonial: Corrado Corti

INTERVISTA CORRADO CORTI – AUTOTRASPORTI CORTI

Quando si parla di trasporti eccezionali in Italia, uno dei player che può vantare una delle esperienze più longeve e consolidate è senz’altro Autotrasporti Corti. L’azienda nasce infatti quasi un secolo fa, nel lontano 1930, vicino a Lecco. Angelo Corti, in anni in cui il trasporto merci veniva effettuato ancora con carri e cavalli, decide di dar vita alla sua ditta individuale che nel giro di pochi anni riesce a ritagliarsi un ruolo di riferimento sul territorio.

Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e oggi a gestire l’azienda è ormai la terza generazione dei Corti, formata dai fratelli Corrado e Davide, entrambi coinvolti giovanissimi nell’attività a metà anni Ottanta. Il quartier generale di Sirone si estende su un grande spazio di 54mila metri quadrati che, oltre alla palazzina amministrativa, ospita l’imponente flotta della compagnia: oltre un centinaio di mezzi, fra trattori, motrici, autogru, rimorchi e carrelli elevatori.

 

L’azienda, dopo il boom degli anni Novanta, ha continuato a correre anche negli ultimi anni, consolidando la sua presenza oltre frontiera. Non a caso oggi il 70% dell’attività si sviluppa all’estero: «Spagna, Polonia e Ungheria, soprattutto. Anche se il Paese con tassi di sviluppo più interessanti ultimamente è la Bulgaria», sottolinea Corrado Corti.

Da marzo 2020 il mondo è però cambiato per tutti.

 

Come avete affrontato quest’ultimo lunghissimo anno?

«L’emergenza ha reso difficile centrare gli obiettivi economici prefissati per il 2020. Puntavamo a raggiungere un fatturato di 14 milioni di euro e siamo arrivati a 12,8, una differenza di circa il 9%. Monitoriamo quotidianamente l’andamento degli ordini e del fatturato per capire quali nuovi scenari potrebbero aprirsi nei prossimi mesi».

 

Riesce a fare delle previsioni?

«Sono troppe le variabili in campo in questo momento per formulare previsioni attendibili. Siamo però tranquilli, la nostra sicurezza è rappresentata dagli ingenti investimenti effettuati negli anni scorsi per garantirci forza e stabilità».

 

Su quali capisaldi si deve basare la strategia d’azione delle aziende del vostro settore in questo momento?

«Essenzialmente su tre, importanti in egual misura: contenimento dei costi, attenzione al prezzo e velocità d’esecuzione. È l’unico modo per resistere e competere con successo sul mercato».

 

Il primo punto di forza della sua azienda che le viene in mente?

«Il nostro personale. Competente, preparato ed efficiente. Abbiamo 14 impiegati dipendenti e 44 conducenti. A tutti dedichiamo un’attenzione particolare, siamo sempre pronti a fare ciò che è nelle nostre possibilità per far fronte alle loro richieste d’aiuto».

 

Personale a parte?

«Credo che possiamo contare su diversi punti di forza. Senz’altro la nostra flessibilità, decisiva per adeguarsi alle diverse richieste che ci arrivano dai clienti. Poi, la specializzazione su due fronti: oltre ai trasporti eccezionali per noi è infatti centrale anche il campo del sollevamento. Senza dimenticare l’attenzione all’ambiente, puntiamo su automezzi poco inquinanti e sempre a norma».  

 

Una scelta, quest’ultima, che implica costi elevati?

«Be’, si consideri che negli ultimi quattro anni abbiamo investito 9 milioni di euro per rinnovare il parco mezzi, in modo da averne di moderni e meno inquinanti da poter utilizzare ovunque. Anche in quegli Stati, come Svizzera e Austria, dove le norme sono particolarmente stringenti».

 

Una voce di costo centrale in un settore come il vostro, considerando anche la numerosità della vostra flotta, riguarderà il campo degli pneumatici.

«Certamente. Si consideri che una realtà come la nostra, solo di ricambi ne richiede tra i 400 e i 500 all’anno. Ciò che trasportiamo ha ingombri importanti, come le presse per lo stampaggio a freddo e  a caldo ad esempio, per cui abbiamo bisogno di mezzi molto bassi, larghi e lunghi che richiedono gomme piccole. Abbiamo da poco un nuovo fornitore: abbiamo deciso di affidarci a Continental. Dopo un periodo di prova effettuato l’anno scorso, abbiamo constatato che a livello di durata e  resistenza degli pneumatici ci offriva maggiori garanzie e quindi abbiamo deciso di stipulare un nuovo contratto. Siamo pienamente soddisfatti».

 

Cosa vi ha convinto in particolare della proposta Continental?

«Si è dimostrato un partner affidabile, con un servizio puntuale ed efficiente e un’assistenza 24 ore su 24. Un’offerta in linea con le esigenze di una clientela orientata alla qualità dei prodotti. Inoltre, Continental ci ha sostenuto anche sul “primo equipaggiamento”, un servizio che in pochi garantiscono. I nostri semirimorchi hanno 126 gomme, effettuare un ordine di acquisto e sostituirle tutte rappresentava per noi un problema in passato.

Anche il sistema digitale di sensori posizionati all’interno degli pneumatici (ContiConnect, la piattaforma di monitoraggio digitale di Continental - ndr) che permettono di monitorare in tempo reale temperatura e pressione degli stessi ed essere aggiornati costantemente sullo stato delle gomme è interessante. Abbiamo fatto una prova che ha dato risultati positivi. Potrebbe essere una buona soluzione da implementare a partire dai nuovi acquisti che faremo nel 2022».