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Marcature dei pneumatici

Come leggere la marcatura di uno pneumatico?

Cosa significano le marcature sul fianco del pneumatico?

Sul fianco dello pneumatico è riportata una serie di informazioni utili. A un primo sguardo alle marcature, il proprietario di un veicolo può avere la sensazione di non potercela fare. Sono codici sintetici che corrispondono a un’ampia serie di informazioni. È presente, ovviamente, il nome corretto del modello, ma questo è solo l’inizio. Come puoi vedere, c’è anche una sequenza di numeri che rappresenta l’indice di carico e di velocità, le dimensioni dello pneumatico, la struttura e molto altro. Tuttavia, la marcatura dello pneumatico contiene già tutte le informazioni che possono essere interessanti per te. Qui ti spieghiamo a cosa servono le marcature sugli pneumatici, come si devono leggere i codici e cosa rivelano sui tuoi pneumatici.

Dove trovo tutti i dati importanti sugli pneumatici della mia auto?

Anche se sullo pneumatico non sono riportate tutte le identificazioni possibili, sul fianco sono riportati tutti gli indicatori più importanti e i criteri per capire se uno pneumatico è adatto a un determinato veicolo. Se tuttavia si vogliono conoscere tutte le dimensioni di uno pneumatico ammesse per un determinato veicolo è utile consultare il “CoC” (Certification of Conformity). Perché è importante comprendere le marcature? Perché gli pneumatici si differenziano in base a varie caratteristiche e criteri, e allo stesso tempo questi indicatori fanno anche capire se lo pneumatico è adatto o meno a un determinato veicolo. Ma cosa significano i dati riportati sul fianco dello pneumatico?

Per sapere quali sono le dimensioni consentite per gli pneumatici della tua auto, è necessario guardare la marcatura riportata sul fianco dello pneumatico. Altre possibili dimensioni degli pneumatici sono indicate nel cosiddetto documento CoC ("Certification of Conformity") ai punti "32. Pneumatici per le ruote:" e/o "50. Osservazioni:" (immagini 1b, 1c).
Ad esempio, sullo pneumatico potrebbe esserci la marcatura 205/55R16. Questa marcatura indica una larghezza nominale dello pneumatico di 205 mm, un rapporto nominale di aspetto del 55% (rapporto nominale tra l’altezza e la larghezza dello pneumatico, H/S). Questo rapporto di aspetto viene indicato in percentuale. È il rapporto tra l’altezza e la larghezza dello pneumatico, e si calcola dividendo l’altezza della sezione dello pneumatico per la larghezza della sezione dello pneumatico. Se uno pneumatico ha un rapporto d’aspetto di 55, significa che la sua altezza corrisponde al 55 percento della larghezza.
Il diametro del cerchione viene calcolato in diagonale da bordo cerchione a bordo cerchione. La misura viene indicata per lo più in pollici – in questo caso è di 16 pollici.
La marcatura R sullo pneumatico, riportata prima del diametro del cerchione, significa che questo è uno pneumatico radiale. In altri casi si può trovare una “B”, che sta per “struttura incrociata”, o una “D” che corrisponde a una “struttura diagonale”. I pneumatici radiali sono i più diffusi al giorno d’oggi. Sono definiti radiali perché le cordicelle delle tele all’interno dello pneumatico sono orientate in direzione radiale, da un tallone all’altro, ad angolo retto rispetto alla direzione di rotazione dello pneumatico. Gli pneumatici diagonali sostituiscono degli pneumatici in gomma piena e complessivamente sono più duri grazie a strati diagonali in tessuto. A causa della maggiore resistenza, gli pneumatici diagonali si riscaldano più velocemente e quindi si usurano anche più rapidamente.
Sulle nostre strade viaggiano oggi per lo più pneumatici radiali. Questi pneumatici sono chiamati così per la loro struttura. Le tele della carcassa sono disposte a 90 gradi rispetto alla direzione di marcia e sono composti da più strati di tessuto in nylon e acciaio, che ammortizzano particolarmente bene scossoni e irregolarità. Per legge non è ammesso montare contemporaneamente pneumatici radiali e diagonali.
 

Gli indici di carico degli pneumatici per i veicoli adibiti al trasporto di persone sono per lo più compresi tra 75 e 105; i singoli numeri corrispondono a specifiche capacità di carico. Una tabella degli indici di carico e dei carichi corrispondenti è riportata nel veicolo o nel libretto di circolazione. L’indice di carico (inglese Load Index) indica il carico massimo che uno pneumatico può supportare. Tuttavia, la portata di uno pneumatico dipende anche dalla pressione di gonfiaggio e dalla velocità di marcia. Il carico massimo non deve mai essere superato, poiché altrimenti uno pneumatico può facilmente subire danni. L’indice di carico si può leggere sia sullo pneumatico sia nel libretto di circolazione.
Sullo pneumatico stesso, dopo le dimensioni è indicata la caratteristica di servizio, ad esempio 91V. Secondo la tabella degli indici di carico il numero 91 corrisponde a una capacità di carico massima di 615 kg.
 

Questa lettera ti indica a quale velocità massima puoi guidare la tua auto. È il simbolo della velocità, consultabile in una tabella in cui sono indicate le velocità massime per tutti gli pneumatici (la cosiddetta tabella degli indici di velocità). Se la caratteristica di servizio è 91V, secondo la tabella il simbolo di velocità V corrisponde a una velocità massima 240 km/h.

La velocità massima viene espressa in ordine alfabetico. Ovvero la lettera A corrisponde alla velocità più bassa e Y alla classe di velocità massima.

Oltre alla velocità massima la lettera indica anche informazioni sul comfort di marcia, sulla trazione, sull’usura e sulla stabilità in curva. Gli pneumatici con un indice superiore offrono in genere un tenuta migliore e una prestazione in frenata superiore, ma possono essere soggetti a una maggiore usura e, in climi freddi, hanno una performance inferiore. Per questo gli pneumatici con gli indici V, Z, W e Y sono tendenzialmente più adatti per vetture sportive e ad alte prestazioni, in climi più caldi.

Se vuoi ottenere una maggiore performance dagli pneumatici puoi montare sul tuo veicolo pneumatici con un simbolo di velocità superiore. Scegliendo infatti un simbolo inferiore, riduci automaticamente anche la massima velocità ammessa portandola al valore corrispondente a questo simbolo.


L’età dello pneumatico è indicata sul fianco.

Il codice DOT fornisce informazioni sullo stabilimento del produttore, sulle dimensioni, sul marchio e sull’età degli pneumatici . Le prime due cifre del codice DOT indicano lo stabilimento del produttore (detto anche plant code). Le cifre successive si riferiscono al size code, ovvero alle dimensioni dello pneumatico. Le cifre seguenti sono facoltative, variano a seconda del produttore e rappresentano un codice specifico del produttore con il quale si ricava il marchio commerciale. L’età dello pneumatico si può leggere anche sul fianco dello pneumatico, è indicata alla fine del codice DOT ("Department of Transportation"). Le ultime quattro cifre indicano la settimana esatta di produzione dello pneumatico, e in particolare le prime due identificano la settimana di produzione (l’intervallo va quindi da “01” a “53”), mentre le ultime due cifre l’anno (esempio: uno pneumatico con l’identificativo “DOT XXXXXXX2714” è stato prodotto nella 27ª settimana dell’anno 2014).
L’età dello pneumatico rappresenta un fattore di sicurezza fondamentale. Per questo lo pneumatico si dovrebbe sostituire al più tardi dopo dieci anni, sia per gli pneumatici estivi che per quelli invernali. Ma danni allo pneumatico possono insorgere anche prima, ad esempio se vengono conservati in modo sbagliato. Quindi, se la tua auto monta pneumatici di sei anni, un’officina dovrebbe verificare regolarmente che non presentino screpolature di invecchiamento e danni.

Esempio: Interpretare le marcature sugli pneumatici

Hai letto alcune informazioni sulle marcature degli pneumatici . Per concludere riassumiamo per te il significato dello sigle degli pneumatici e partendo da un esempio ti mostriamo come puoi decifrare esattamente questi indicatori suoi tuoi pneumatici. Il nostro obiettivo è che i tuoi pneumatici possano liberare tutta la loro performance offrendoti allo stesso tempo la sicurezza che cerchi.

Prendiamo, ad esempio, la sequenza riportata di seguito: 225/45 R 18 95 H.

Marcatura di uno pneumatico Continental per auto.

Larghezza del pneumatico

Il primo numero della sequenza è “225”. Indica la larghezza nominale del pneumatico (in millimetri) da fianco a fianco.

Rapporto d’aspetto (aspect ratio)

Nella sequenza il numero che compare immediatamente dopo la barra è “45”. Questo numero è il rapporto d’aspetto (aspect ratio), ossia l’altezza del profilo del pneumatico dal cerchio espressa come percentuale della larghezza. Si calcola dividendo l’altezza di sezione per la larghezza di sezione del pneumatico. Quindi, se il pneumatico ha un rapporto d’aspetto di 45, significa che l’altezza è il 45% dell’altezza.

Struttura

Il carattere successivo della nostra sequenza non è un numero, ma una lettera. Indica il tipo di struttura utilizzata nell’infrastruttura del pneumatico; nel nostro esempio la lettera è una “R” che sta per “struttura radiale”. In altri casi si può trovare una “B”, che sta per “struttura incrociata”, o una “D” che corrisponde a una “struttura diagonale”.
I pneumatici radiali sono i più diffusi al giorno d’oggi. Sono definiti radiali perché le cordicelle delle tele all’interno del pneumatico sono orientate in direzione radiale, da un tallone all’altro, ad angolo retto rispetto alla direzione di rotazione del pneumatico.

Diametro del cerchio

Il numero “18” nel nostro esempio rappresenta il diametro del cerchio della ruota in pollici.

Indice di carico

Il numero dopo il diametro del cerchio si riferisce all’indice di carico. Nel nostro esempio, il numero “95” è il codice per il carico Massimo, rappresenta 690kg, che un pneumatico completamente gonfio può sopportare.

Indice di velocità

L'indice di velocità è la prossima nella nostra sequenza. Ogni lettera rappresenta la velocità massima che un pneumatico può sostenere quando è utilizzato alla capacità di carico raccomandata. Nel nostro esempio, la lettera “H” corrisponde a una velocità massima di 209 km/h. Nonostante il pneumatico sia in grado di mantenere la propria funzionalità a questa velocità nominale, è comunque obbligatorio rispettare i limiti di velocità definiti dal codice della strada.

Altre marcature

Oltre a questa sequenza di informazioni, sul fianco del pneumatico possono essere presenti altri simboli o lettere.

I caratteri aggiuntivi presenti nel nostro esempio si riferiscono a:

7.Run-flat: Si tratta di un pneumatico self-supporting runflat. Il pneumatico SSR continua a circolare anche in caso di perdita totale di pressione grazie alle sue pareti rinforzate.

 8. Codice Original-Equipment: Il pneumatico è un pneumatico primo equipaggiamento Mercedes con proprietà run flat (MOE).

 9. M+S descrive che il pneumatico è adatto a condizioni di fango e neve.

10Sigla DOT: Conforme alle norme di sicurezza per veicoli a motore del Ministero dei Trasporti USA (Department of Transportation, DOT).


11. Settimana di produzione: 36
12. anno di produzione: 16


Altri codici sullo pneumatico

Come puoi vedere nella nostra panoramica, sugli pneumatici ci sono ancora importanti codici.

Da un lato c’è il rotolamento, che contrassegna pneumatici con battistrada speciale, con una freccia in combinazione con i concetti “rotation”, “direzione” o “direction” e indica in quale direzione di marcia si deve montare lo pneumatico. La direzione di marcia per gli pneumatici è particolarmente importante, infatti se uno pneumatico viene montato sul lato sbagliato, in presenza di cattivo tempo il battistrada non è in grado di drenare l’acqua. Inoltre, alcuni pneumatici riportano la scritta “lato esterno” o “Out-Side”, per riconoscere chiaramente, in presenza di profili diversi, quale lato debba essere montato esternamente.

La maggior parte degli pneumatici riportano l’identificazione “tubeless” oppure “TL” e in tal modo indicano che lo pneumatico è “privo di camera d’aria”. In genere, con solo poche eccezioni, le auto montano pneumatici tubeless. “Runflat” è una forma speciale di pneumatici tubeless. Si tratta di pneumatici dotati di una funzione di emergenza e in caso di danno consentono di continuare a viaggiare. Uno pneumatico runflat può viaggiare fino a 80 chilometri a una velocità di 80 km/h e consentirti di percorrere il tragitto fino all’officina più vicina. I produttori utilizzano codici diversi per contrassegnare i loro pneumatici con funzione di emergenza. Sugli pneumatici Continental più vecchi si trova ancora il codice “CSR” (ContiSupportRing), che tuttavia dal anno è stato sostituito dalla nuova tecnologia per gli pneumatici runflat autoportanti con il codice “SSR” (Self Supporting Runflat).

M+S significa fango e neve (ingl. Mud and Snow), e segnala che lo pneumatico è adatto a condizioni invernali in presenza di neve o fango sulla carreggiata. Il simbolo M+S tuttavia non è riportato esclusivamente sul lato degli pneumatici invernali, ma si ritrova anche sugli pneumatici All Season. Gli pneumatici All Season con il simbolo M+S fino ad ora erano sufficienti per rispettare l’obbligo di pneumatici invernali in Germania, tuttavia le cose sono cambiate. Dopo una nuova ordinanza tutti gli pneumatici prodotti dal 1° gennaio 2018 per l’inverno devono riportare anche un simbolo “Alpine”, che rappresenta una montagna a tre punte e un fiocco di neve. Non occorre comunque precipitarsi a sostituire gli pneumatici con il simbolo M+S, poiché esiste una regolamentazione transitoria che dà tempo fino al 30 settembre 2024. Dopo questa data gli pneumatici invernali dovranno essere avere necessariamente la nuova identificazione.

Gli pneumatici hanno un indicatore di usura, contrassegnato con “TWI” (ingl. Tread-Wear-Indicator). Il TWI viene inserito in più punti dello pneumatico e in questo modo è possibile riconoscere facilmente l’usura del battistrada mediante un confronto con l’altezza delle scanalature del battistrada principale, nel momento in cui saranno a filo con l’indicatore. In questo modo saprai in qualsiasi momento quando l’usura del battistrada è eccessiva e, in conformità con il codice della strada, con meno di 1,6 mm non è più possibile utilizzare il veicolo.

I produttori di automobili puntano alla personalizzazione e all’ottimizzazione dei loro veicoli e insieme a Continental sviluppano i cosiddetti pneumatici OE. A tale scopo viene utilizzato un simbolo proprio per contrassegnare gli pneumatici OE. “OE” sta per l’inglese “Original Equipment” e indica che gli pneumatici corrispondono ai dati specifici del produttore e vengono consigliati per un determinato modello. Il processo di sviluppo si svolge in parallelo allo sviluppo del veicolo. Gli pneumatici vengono montati in fabbrica e sono perfettamente adeguati allo specifico modello e al telaio.

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