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L'intervista

Intervista a Barani Gomme

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Il primo ospite della nostra newsletter è Barani Gomme

Il suo punto vendita è a Bagnolo in Piano (RE) è aperto dal 1973 e negli anni si è costruito una solida reputazione di esperto racing, grazie ad oltre vent’anni di assistenza esterna sui campi di gara a livello di campionato italiano e mondiale on e off. Successivamente anche i campionati di moto d’epoca. Parliamo quindi di passione e di esperienza a disposizione degli utenti finali. Andrea Barani rappresenta la seconda generazione e segue le orme del padre che ha fondato l’azienda.

Andrea – che è molto fortunato perché è riuscito a fare della sua passione un lavoro – ci dice “aspetto con ansia l’arrivo della bella stagione. Ogni domenica di brutto tempo è un giorno di lavoro - e di divertimento - perso a seguito delle gare in pista.” Il suo parere è molto importante per i clienti, che gli riconoscono una professionalità e una specializzazione che fanno la differenza.

“Il rapporto con Continental è iniziato nel 2008 – ci racconta Andrea – con quello che allora si chiamava Conti Racing Service, che oggi è Get The Grip. Il focus erano allora gli pneumatici Hypersport; un mercato diventato meno importante, al posto del quale oggi parliamo di Sport Touring, di Enduro e di ricambio. Nel 2014 il rapporto con Continental è diventato diretto.”


Cosa pensi del prodotto Continental?

“Penso sia un prodotto valido e privo di difetti, di qualità elevata e con ottime performance. Quello che cercherei di migliorare con azioni mirate è l’awareness cioè il livello di conoscenza degli utenti. Come? Con eventi sul territorio capaci di coinvolgere e di informare. La comunicazione diretta è la leva più efficace, quella che funziona meglio.”

 

Come è cambiato il cliente?

“L’hypersport lascia il posto al turismo e all’enduro, segmenti nei quali Continental può offrire un prodotto riconosciuto che è facile da proporre. Non è un prodotto a basso costo, ma ha qualità premium e il cliente è disposto a pagare per averlo. Certo si contratta sempre, perché oggi i clienti arrivano già informati su prezzi e caratteristiche. Il web da questo punto di vista ha cambiato molto l’approccio. Ma le scelte si fanno sempre in officina e un nostro consiglio difficilmente rimane inascoltato. Il meccanismo è sempre lo stesso. Gli chiediamo come usa la moto, quanta strada fa e di che tipo. La capacità di consigliare il prodotto giusto ci viene sempre riconosciuta.

 

Quale collaborazione ti è sembrata la migliore dell’anno appena trascorso?

Direi l’evento KTM di Bardonecchia. In questo caso la particolare struttura dell’evento ci ha permesso di soddisfare il cliente e abbiamo avuto un ritorno sia dal punto di vista commerciale che di marketing. I partecipanti arrivavano da lontano con le stradali, montavano le off e poi rimontavano le stradali a fine evento. Abbiamo avuto modo di lavorare con i TKC dando visibilità a tutta la gamma enduro.

 

Come può Continental essere di supporto a chi fa il vostro lavoro?

“Personalmente ritengo fondamentale la partnership e il supporto sugli eventi locali. Contribuiscono in modo essenziale alla notorietà del nostro punto vendita e penso che anche il brand abbia ritorni molto positivi. Abbiamo poi bisogno di essere efficienti. Quindi meno stock a magazzino per ottimizzare il controllo dei costi. 

Qualunque sia la tua emozione, mettiti in moto con Continental

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