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Largo alla nuova generazione

Dai tirocinanti della Ricerca & Sviluppo della BU Pneumatici Continental fino ai neolaureati si insegnano le basi del mestiere. Il resto, però, devono mettercelo loro, nel rispetto dei valori dell'azienda: "fiducia" e "libertà di agire".

Vigneshwar Kalyanasundaram

Quando Vig arrivò ad Hannover, non parlava una parola di tedesco. Nato in India, aveva fatto domanda per un tirocinio da svolgere presso Continental negli Stati Uniti. Il bando diceva "è sufficiente un'ottima conoscenza dell'inglese". Oggi Vig, nome per esteso Vigneshwar Kalyanasundaram, è uno dei laureati che sono riusciti a entrare a far parte di "Explore R&D", il programma di tirocinanti organizzato da Ricerca e Sviluppo Pneumatici due volte l'anno. Ogni volta, prende parte una dozzina di persone in possesso di laurea o di dottorato, in ingegneria o scienze naturali. Durante i primi sei mesi, si confrontano con problemi tecnici, stabiliscono contatti, ampliano la propria rete e acquisiscono le conoscenze base sui pneumatici. La particolarità è che sin dal primo giorno i giovani talenti organizzano da soli il proprio programma.

"La quantità di libertà creativa è enorme", afferma Vig.

"E spetta ai tirocinanti sfruttarne al massimo i vantaggi".

Vivien Schulze

Vivien Schulze del dipartimento HR, che supervisiona il programma tirocinanti in qualità di istruttore, ne illustra i benefici. "Chi lavora in ricerca e sviluppo presso Continental, si occupa prevalentemente di progetti: dall'identificazione di obiettivi alla realizzazione di strategie, che vengono seguiti per tutto il percorso fino all'approvazione". Sin dall'inizio, i nuovi talenti devono familiarizzare con il sistema di gestione dei progetti adottato da Continental e con il metodo operativo vigente nel centro di sviluppo. Evidentemente, questo implica molto più di un'approfondita conoscenza di tecnologia e metodologia: è un gioco che si chiama lavoro di squadra. E  funziona solo se c'è rispetto per il singolo e libertà per ciascuno di prendere le proprie decisioni. È per questo motivo che "Fiducia" e "Libertà di agire" sono due valori fondamentali dell'azienda.

Carla Quarantelli

Independenti ma non soli

Carla Quarantelli ha il piacere di ricordare, quando le chiedono di parlare del suo periodo di tirocinio questo: "Dovevamo lavorare su progetti autentici e si aspettavano da noi dei risultati concreti. Questo stimolava davvero al massimo la nostra immaginazione". Lavoravamo in modo indipendente, ma non ci sentivamo abbandonati a noi stessi. I tirocinanti costituiscono un gruppo di progetto che dipende direttamente dal Responsabile Ricerca & Sviluppo. Le uniche indicazioni sono obiettivo, scadenze e risorse. Spetta ai tirocinanti trovare il modo per raggiungere questo obiettivo. "Un gruppo ha prestato particolare attenzione all'aspetto ambientale, dal consumo di carta all'utilizzo di pannelli solari sul tetto", racconta la rappresentante HR Vivien Schulze.

Guidare e motivare una squadra senza nessun superiore responsabile per la disciplina non è sicuramente un compito facile per dei giovani appena usciti dall'università. Ma sarà appunto questo che distinguerà la loro vita professionale giorno dopo giorno, quando tra sei mesi cominceranno a fare il loro lavoro.

Un debole per il multiculturalismo

Qualcosa che rende il lavoro di squadra più vivace, ma anche un po' più complicato: nel dipartimento Ricerca e sviluppo della BU Pneumatici di Continental lavorano persone provenienti da 56 paesi diversi. Ci sono tante culture diverse messe tutte assieme e per riuscire a superare le differenze è necessario saper stare insieme. "Mi piace l'atmosfera internazionale," afferma Carla Quarantelli, che è di origine italiana. "Possiamo imparare tanto gli uni dagli altri – è una grande fonte di ispirazione!". La percentuale di tirocinanti donna si aggira attorno al 40%. Tutti parlano inglese. "Diamo ai tirocinanti la possibilità di frequentare delle lezioni di tedesco, più che altro per rendergli più facile l'integrazione nella vita sociale di Hannover" ci dice Vivien Schulze. 

Dopo sei mesi nel programma, l'attenzione si concentra sulla produzione e i tirocinanti passano alla progettazione dei loro propri pneumatici. "Si tratta di una parte cruciale del programma", dichiara l'ex tirocinante Nicolai Setzer, membro del Consiglio di Amministrazione presso Continental AG. "Si acquisisce tantissima esperienza pratica, oltre ad una maggiore dimestichezza con la gomma e ad un'idea di che cosa vuol dire essere l'operatore della macchina". I tirocinanti hanno anche a disposizione un altro anno e mezzo per conoscere l'azienda da prospettive diverse. Lavorano per tre mesi su dei progetti in uno degli stabilimenti internazionali di Continental e per tre settimane affiancano i colleghi di Marketing e Vendite. In questo modo, i tirocinanti non solo imparano come si costruisce un pneumatico, ma anche come si avvicina il cliente. Infine, nell'ambito del programma Explore Tires Research and Development attuato da Continental, le idee sono trasformate in nuovi prodotti. Prendiamo per esempio gli pneumatici high-tech per veicoli commerciali, progettati per sostenere carichi pesanti. Gli studi di teoria non bastano: bisogna avere passione per tecnologia e progettazione, per trasformare questi prodotti in realtà.