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Videogiochi, gamification e industria automobilistica. Un’integrazione possibile con lo sviluppo della guida automatizzata

29/09/2016
Continental Gamification guida automatizzata


  • Continental ha partecipato per la prima volta al congresso di apertura di Gamescom, la fiera dedicata ai videogiochi e all’intrattenimento digitale di Colonia
  • I videogiochi potrebbero aiutare a mantenere allenato il guidatore, aumentando il livello di attenzione e la capacità di reazione nei veicoli a guida autonoma

Cinisello Balsamo (MI) - L’automobile ormai non è più solo un mezzo di trasporto. Con l’avvento della guida automatizzata si configurerà sempre più come un nuovo spazio da vivere e da utilizzare anche per fare altro, come riposare, leggere, mangiare e, perché no, anche giocare.

A Gamescom, la più grande fiera al mondo interamente dedicata ai videogiochi e all'intrattenimento digitale che si svolge ogni anno ad agosto a Colonia, si è discusso sul futuro dei videogiochi e di come possano rendere la guida più sicura. Alexander Klotz, Head of Research & Development della Divisione Interior di Continental e altri esperti automotive hanno esplorato opportunità e possibilità offerte dalla collaborazione sinergica tra l’industria dei videogiochi e quella dell’auto, con particolare riferimento ai veicoli a guida autonoma.

Continental Gamification guida automatizzata


Secondo Maximilian Schenk, Managing Director di BIU, l’associazione tedesca dei videogiochi, ci possono essere grandi potenzialità da questa contaminazione: sono infatti moltissime le persone che giocano abitualmente ai videogame, non solo giovani ma anche over 50 con numeri in continua crescita, con un sensibile aumento dell’utilizzo di dispositivi mobili per giocare.

La questione è capire se e come computer e videogiochi possano trasformarsi da dispositivi pensati per intrattenere a strumenti in grado di favorire una maggiore efficienza e sicurezza di guida, grazie ad un sempre più diffuso approccio basato sulla cosiddetta “gamification”, cioè l’applicazione di meccaniche ludiche ad attività che non hanno direttamente a che fare con il gioco.

“L’automazione di guida – afferma Klotz – è un processo graduale e non immediato. Nei vari passaggi intermedi il gioco assumerà un ruolo importante nello sviluppo delle interfacce uomo-macchina. Il gioco, oltre all’aspetto puramente ludico, può rappresentare un elemento importante nella cabina di guida, mantenendo viva l’attenzione del conducente e aiutandolo a passare velocemente dalla modalità autonoma a quella manuale. Tuttavia, anche se con la guida automatizzata i compiti strettamente connessi alla conduzione del veicolo diminuiscono, il focus nello sviluppo di queste vetture rimane sempre sul guidatore”.

Per coinvolgere attivamente il conducente anche a livello cognitivo, l'industria automobilistica ha bisogno di sviluppare nuovi approcci. Il gioco può ad esempio essere integrato completamente nell’interfaccia olistica uomo-macchina (Holistic Human-Machine Interface) e servire da "tutor" in grado di accompagnare il conducente nell’utilizzo del sistema di guida autonoma e di controllarne le condizioni attraverso dei sensori.

Le possibilità offerte dalle contaminazioni con i videogiochi sono molteplici: dalla realtà aumentata agli ologrammi, dagli head-up display ai sistemi audio più performanti e alle grafiche ancora più realistiche, fino all’integrazione in auto di computer indipendenti dall’elettronica di bordo.

In ogni caso il focus dello sviluppo sarà necessariamente sulla sicurezza attiva e passiva, senza trascurare anche altri aspetti come infotainment, identificazione del conducente ed esperienza degli utenti.

Continental è al lavoro insieme al Nanyang Polytechnic Institute di Singapore per studiare e comprendere al meglio tutte le possibilità di integrazione dei giochi in un veicolo.

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Alberto Bergamaschi
Alberto Bergamaschi

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