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L’età media del parco circolante

Dal 2008 al 2013 il numero di motocicli e ciclomotori che nel nostro Paese sono stati coinvolti in incidenti stradali è passato da 83.985 a 57.978, con un calo del 31%. Questo dato emerge da un’elaborazione del Centro Studi Continental, elaborazione che fornisce anche il prospetto dei dati relativi ai dodici maggiori comuni italiani. Il comune in cui è stato registrato il calo maggiore è Venezia (-43,8%). La situazione di questo comune è particolare: Venezia infatti, oltre alla maggiore percentuale di diminuzione, può vantare anche il minor numero in termini assoluti di ciclomotori e motocicli coinvolti in incidenti, sia nel 2008 che nel 2013. Il motivo di questo duplice primato risiede nella sua particolare conformazione, che permette la circolazione dei mezzi terrestri a motore solo su una piccola parte del territorio comunale, e cioè nella parte che è situata sulla terraferma.


Età media delle autovetture circolanti

Regione

Età media*

Campania

12 a 9 m

Calabria

12 a 3 m

Basilicata

12 a 2 m

Sicilia

12 a 2 m

Puglia

11 a 8 m

Molise

11 a 7 m

Sardegna

10 a 10 m

Abruzzo

10 a 6 m

Umbria

10 a 3 m

Lazio

9 a 11 m

Marche

9 a 11 m

Friuli Venezia Giulia

9 a 8 m

Veneto

9 a 3 m

Liguria

9 a 2 m

Piemonte

8 a 11 m

Emilia Romagna

8 a 10 m

Lombardia

8 a 7 m

Toscana

8 a 4 m

Trentino Alto Adige

5 a 10 m

Valle D'Aosta

4 a 7 m

ITALIA

9 a 11 m

Fonte: elaborazione del Centro Studi Continental su dati Aci *Aggiornata all'1/1/2015


Vi è poi un’altra considerazione molto importante da fare riguardo l’età media del parco circolante italiano di autovetture, e cioè che, come sottolinea il Centro Studi Continental, vi è una grande differenza tra i dati registrati nelle regioni meridionali rispetto a quelle del resto del Paese. Al Sud mediamente le auto in circolazione sono molto più vecchie. Ciò è dovuto al minore sviluppo economico delle regioni meridionali, nelle quali ci si può permettere di acquistare un’auto nuova meno frequentemente rispetto a quanto accade nelle regioni del Centro Nord e quindi bisogna far durare più a lungo le auto già datate che sono in circolazione.

Appare quindi particolarmente urgente accelerare il ringiovanimento del parco circolante italiano. Questo risultato può essere ottenuto solo facendo ripartire le vendite di auto nuove, in particolare nelle zone in cui il parco circolante è più vecchio. Per raggiungere questo obiettivo le istituzioni e tutti i protagonisti del mercato automobilistico devono lavorare insieme per ottenere risultati concreti al più presto possibile.

L’elaborazione del Centro Studi Continental sull’età media del parco circolante italiano fornisce anche un prospetto dei dati a livello regionale. La regione in cui circolano le auto più vecchie è la Campania, dove l’età media del parco circolante è 12 anni e 9 mesi. In Calabria è 12 anni e 3 mesi, in Basilicata e in Sicilia 12 anni e 2 mesi, in Puglia 11 anni e 8 mesi, in Molise 11 anni e 7 mesi e in Sardegna 10 anni e 10 mesi. Alle regioni meridionali seguono quelle del Centro, con Abruzzo (10 anni e 6 mesi), Umbria (10 anni e 3 mesi), Lazio e Marche (9 anni e 11 mesi), e poi ancora quelle del nord (Friuli Venezia Giulia, 9 anni e 8 mesi; Veneto, 9 anni e 3 mesi; Liguria, 9 anni e 2 mesi; Piemonte, 8 anni e 11 mesi; Emilia Romagna, 8 anni e 10 mesi; Lombardia, 8 anni e 7 mesi; Toscana, 8 anni e 4 mesi). Le regioni in cui circolano le auto più giovani sono Trentino Alto Adige (5 anni e 10 mesi) e Valle D’Aosta (4 anni e 7 mesi). In queste due ultime regioni, però, il dato sull’età media risulta falsato dal fatto che negli ultimi anni erano in vigore condizioni particolarmente vantaggiose per l’immatricolazione di nuove autovetture, condizioni che hanno determinato una crescita abnorme delle immatricolazioni con relativo abbassamento dell’età media e quindi con una distorsione dei dati reali. L’aspetto della sicurezza legato all’anzianità del parco circolante è un punto di particolare attenzione, soprattutto se riferito ai pneumatici, unico elemento di contatto tra l’autovettura e la strada su cui essa viaggia. Le vetture di ultima generazione sono dotate di dispositivi elettronici che hanno la funzione di prevenire e correggere, per quanto in loro potere, situazioni di rischio. Le auto più datate sono costrette invece ad affidare questo compito alle capacità di guida dell’automobilista ed alla qualità dei prodotti deputati alla sicurezza del veicolo. E’ per questo che su un’auto vecchia i pneumatici di qualità acquisiscono ancora più importanza ai fini della sicurezza, ed un pneumatico di qualità premium fa sempre la differenza nel momento del bisogno.

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